Abbiamo 2 marmotte, una grassa e una magra (e malata), la prima dice alla seconda che quest'ultima è grassa, la seconda dice alla prima che secondo il suo punto di vista è lei (l'altra) ad esser grassa.
Come possiamo stabilire qual è la marmotta grassa e qual è quella magra? In realtà sembra sia impossibile, anche il nostro è un punto di vista e potrebbe entrare in contraddizione con quello che pensano le due marmotte.
E invece è possibile.
Osservazione 1: Le marmotte non parlano, dobbiamo assolutamente diffidare di ciò che hanno casualmente detto e quindi non farci condizionare
Osservazione 2: Il nostro giudizio soggettivo diventerà automaticamente oggettivo e avremo stabilito qual è la cicciona e quale quella malata
E se gli altri la pensassero diversamente? No, la nostra opinione sulle due marmotte è data dall'esperienza, possiamo, anzi dobbiamo assumere che chi la pensa diversamente sia inferiore o per dirla in breve, non capisca nulla
Dopo aver fatto ciò, dobbiamo dire alle due marmotte il nostro responso? Sì, possiamo farlo, ma non aspettiamoci di essere compresi, è facile rimanere vittima delle proprie convinzioni, soprattutto per un essere come una marmotta.
La marmotta potrebbe capire e rivalutare il suo pensiero, ma ci vorrà veramente poco perché torni nella sua giusta convinzione: giusta, perché per la marmotta siamo noi a non capire niente
L'unico avvenimento che metterebbe d'accordo tutti è la morte della marmotta malata, un dato di fatto che non lascia alternative: era troppo magra.
In realtà ci sono alcune falle in tutto ciò:
- Le marmotte non capiscono la nostra lingua
- La marmotta che vede morire l'altra non è detto che si renda conto del perché è successo.
Suggerisco di non prendere in considerazione e lasciarsi guidare maggiormente dall'istinto.
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