te che sei incorrotta
te sola e te soltanto
ci allieti col tuo canto.
Canto disperato
verso esasperato
stonata come poche
m'ispiri rime roche.
Animale così caro
dal senso tanto raro
la tua veste e il tuo colore
mi riempion tanto il cuore.
Scrivo quindi nella sera
la matita si dispera
riposta ormai nel canterale
sto scrivendo in digitale.
dalla raccolta dei nonsense marmottosi, febbraio 2006